Casinò Ethereum in Italia: i migliori siti ETH 2026

Casinò Ethereum in Italia

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150% fino a 4 BTC distribuito su tre depositi. Nel nostro test abbiamo versato 30 USDT in rete TRC20 e prelevato: i soldi sono arrivati in circa due minuti e non ci sono stati chiesti documenti.

200% su tre depositi oppure 100% sullo sport, deposito minimo 10 €. Abbiamo versato 45 USDT e prelevato 20 USDT, accreditati in dieci minuti; licenza Anjouan ALSI-182407017-FI1.

260% fino a 2.600 € più 260 giri, undici monete accettate. Il prelievo è stato eseguito senza richiesta di documenti, ma non lo abbiamo cronometrato; licenza Curaçao GCB, società GBL Solutions N.V.

Alla prima ricarica si sceglie fra 75% senza requisito di puntata e 150% con requisito. Abbiamo aperto un conto e versato 80 $, ma l’uscita dei soldi non l’abbiamo verificata; licenza Anjouan ALSI-202506039-FI2.

250% fino a 2.500 € più 250 giri, rifiutabile al momento dell’iscrizione. Oltre quindici monete, con deposito minimo di 10 € in Ethereum e 30 € in Bitcoin; abbiamo versato 200 USDT senza verificare il prelievo.

Alla prima ricarica si sceglie fra 75% senza requisito di puntata e 150% con requisito. Accetta BTC, ETH, LTC e USDT; non lo abbiamo provato con soldi nostri e l’autorità di Anjouan è dichiarata senza numero.

175% fino a 1.000 $ più 200 giri, con dodici monete elencate fra cui BTC, ETH e USDT. Non lo abbiamo provato con soldi nostri; la licenza Curaçao OGL/2024/367/0690 è la stessa di Booi.

Pacchetto di benvenuto sui primi depositi, oltre venti monete accettate. Abbiamo versato circa 60 USDT e perso il saldo giocando, quindi l’uscita dei soldi non l’abbiamo verificata; licenza Curaçao GLH-OCCHKTW0702282021, la stessa di IVIBET.

Pacchetto di benvenuto sui primi depositi, con quindici monete elencate: è l’elenco più lungo fra quelli che riportiamo. Non lo abbiamo provato con soldi nostri e non abbiamo riscontrato un numero di licenza.

Pacchetto di benvenuto sui primi depositi, con BTC, ETH, LTC e USDT su più reti. Il prelievo è stato eseguito senza verifica dei documenti sulla somma provata, ma non lo abbiamo cronometrato.

Questa pagina raccoglie quello che serve sapere a chi gioca dall’Italia e vuole usare Ethereum: come si arriva da un conto corrente in euro a un saldo in ETH, che cosa succede al valore di quel saldo mentre il conto di gioco resta aperto, quanto costa davvero una transazione sulla rete Ethereum e che cosa comporta, sul piano fiscale, giocare presso un operatore che una concessione italiana non ce l’ha.

Di Ethereum come moneta — i tempi di conferma, la differenza fra ETH e i token che girano sulla sua rete, quali operatori lo accettano in giro per il mondo — parliamo nella pagina dedicata ai casinò Ethereum. Qui il taglio è diverso: il punto di partenza è un bonifico SEPA e il punto di arrivo è una dichiarazione dei redditi italiana.

Una premessa che vale per ogni riga di quello che segue: nessuno degli operatori di cui parliamo possiede una concessione italiana ADM. Il termine corretto per descriverli è quello che usano i giocatori stessi, casinò non AAMS, ed è l’unico che useremo: le parole in questo campo hanno un significato tecnico preciso e appartengono a chi la concessione ce l’ha davvero.

In breve

Fra i dieci operatori della tabella, il punto di partenza che indicheremmo è Vave: ha il voto più alto della nostra selezione italiana, 9,25, ed è uno dei quattro sui quali abbiamo depositato e prelevato noi stessi. Nel nostro test — 30 USDT sulla rete TRC20 — il prelievo è arrivato in circa due minuti e non ci sono stati chiesti documenti. Nella colonna della licenza, però, Vave resta l’unico con la dicitura «in verifica»: il numero dichiarato non lo abbiamo confermato, e finché non lo confermiamo non lo scriviamo.

Va detta subito anche una cosa che di solito non si legge da nessuna parte. I nostri test con denaro nostro li abbiamo fatti in USDT, non in ETH. Quello che abbiamo misurato è il comportamento della cassa e dell’assistenza: quanto ci mette un prelievo a partire, se scattano richieste di documenti, in quanto risponde il supporto. Dove più avanti parliamo di gas e di prezzo stiamo descrivendo un meccanismo, non riportando un nostro cronometro.

Ethereum come metodo di deposito per i giocatori in Italia

Gli operatori che accettano ETH e su cui abbiamo dati

In tabella ci sono solo i dieci per i quali l’accettazione di ETH risulta dalle nostre schede. Tre operatori di cui scriviamo — IVIBET, SlotSGem e Booi — restano fuori, non perché siano peggiori, ma perché nelle loro schede le monete non sono elencate. IVIBET pubblica il nome del processore di pagamento, CoinsPaid, al posto delle valute; Booi si ferma a «crypto payments» senza dire quali; SlotSGem non ne nomina nessuna. Dedurne che ETH sia accettato sarebbe comodo e non verificato, quindi la riga non la scriviamo. Questa è la stessa ragione per cui in qualche cella trovi un trattino invece di un numero.

Casinò Voto Licenza Offerta di benvenuto secondo il regolamento Che cosa abbiamo verificato con denaro nostro
Vave 9,25 in verifica Deposito e prelievo: 30 USDT depositati, prelievo arrivato in circa 2 minuti, nessun documento richiesto
Mexiwin 9,0 Anjouan ALSI-182407017-FI1 200% su tre depositi oppure 100% sport, requisito di puntata 10x Deposito e prelievo: 45 USDT depositati, 20 USDT prelevati e arrivati in 10 minuti
VegaZone 9,0 Curaçao GCB, GBL Solutions N.V. Deposito e prelievo, senza richieste di documenti a sorpresa sulla cifra verificata
BlazeSpins 8,5 Anjouan Gaming Authority 75% senza requisito di puntata Nulla: descritto secondo il regolamento dell’operatore
StarzSpins 8,5 Anjouan ALSI-202506039-FI2 75% senza requisito di puntata Deposito di 80 $ e sessione di gioco; il prelievo non l’abbiamo verificato
NovaJackpot 8,5 Deposito di 200 USDT e sessione di gioco; il prelievo non l’abbiamo verificato
Play Fortuna 8,0 Curaçao OGL/2024/367/0690 Nulla: descritto secondo il regolamento dell’operatore
HellSpin 7,5 Curaçao GLH-OCCHKTW0702282021 Deposito di circa 60 USDT e sessione; il prelievo non l’abbiamo verificato
Crashino 7,5 Nulla: descritto secondo il regolamento dell’operatore
SpiNight 7,0 Deposito di 200 USDT e prelievo, senza KYC sulla cifra verificata; l’assistenza ha risposto in un minuto

Il voto è la media di quattro voci separate — fiducia, giochi, bonus, assistenza — e non lo arrotondiamo verso l’alto.

Nella colonna dell’offerta il trattino compare ogni volta che l’operatore non indica in modo verificabile il requisito di puntata. Una percentuale di bonus senza il moltiplicatore che la accompagna non è un’informazione: dice quanto ti accreditano, non quanto devi giocare per poterlo prelevare. Preferiamo la cella vuota. Per StarzSpins e BlazeSpins il requisito è zero, ed è la stessa condizione per entrambi.

Nella colonna della licenza il trattino significa che l’operatore non pubblica un numero verificabile: è il caso di Crashino, SpiNight e NovaJackpot. Non è un dettaglio da poco, perché quel numero è l’unico appiglio formale che hai se una controversia va oltre la chat dell’assistenza.

Comprare ETH in euro: dove finisce la differenza

Il percorso più comune, dall’Italia, è questo: bonifico SEPA verso un exchange, acquisto di ETH, invio dall’exchange all’indirizzo di deposito del casinò. Sembra un’operazione sola. Sono quattro passaggi, e ognuno ha un costo che non ti viene mostrato insieme agli altri.

  • Il trasferimento degli euro. Il bonifico SEPA in genere costa poco o nulla ma richiede uno o due giorni lavorativi. La carta è istantanea e costa una percentuale, tipicamente più alta.
  • Lo spread. Il prezzo al quale compri non è il prezzo che vedi sui grafici: fra domanda e offerta c’è una forbice, e sui pulsanti «compra subito» è più larga che su un ordine a libro. Non compare come voce di costo perché è già dentro il prezzo.
  • La commissione di scambio. Una percentuale sull’ordine, questa sì dichiarata. Cambia parecchio a seconda dell’interfaccia che usi sullo stesso servizio.
  • Il prelievo dall’exchange. Una commissione fissa in ETH, decisa dall’exchange, che non coincide necessariamente con quello che la rete sta chiedendo in quel momento.

C’è poi un quinto strato meno visibile: ETH è quotato quasi ovunque in dollari, quindi fra i tuoi euro e il prezzo che leggi c’è un cambio EUR/USD con il suo margine.

Un esempio con numeri di comodo, che non sono una nostra misurazione. Vuoi portare 200 € su un conto di gioco: due per cento sulla carta, un punto circa fra spread e commissione, un paio di euro per il prelievo dall’exchange, e sul conto ne arrivano intorno a 191. La cifra esatta cambia da servizio a servizio. Quello che non cambia è che gli strati sono quattro o cinque, che nessuno te li somma, e che il totale è nell’ordine di qualche punto percentuale prima ancora del primo giro.

Per non doverli ricostruire uno per uno basta guardare due numeri: quanti euro sono usciti dal conto e quanti ETH sono arrivati nel wallet. Moltiplica i secondi per il prezzo di mercato di quel momento e hai il costo reale del passaggio. È l’unico calcolo che nessun servizio ti mostra già fatto.

Depositare direttamente dall’exchange o passare dal proprio wallet

Mandare gli ETH dall’exchange all’indirizzo del casinò significa una transazione sola, quindi una commissione sola: è la via più economica e la più usata. Ha due controindicazioni. Alcuni exchange applicano politiche interne sui trasferimenti verso operatori di gioco, e in genere lo scopri quando ti bloccano un’operazione, non prima. E non hai un indirizzo tuo: al momento del prelievo dovrai indicarne uno, e più di un operatore preferisce che il denaro torni da dove è partito.

Passare da un wallet personale costa una transazione in più ma ti lascia un indirizzo stabile sotto il tuo controllo, in entrata e in uscita. Su cifre piccole la commissione aggiuntiva pesa; su cifre normali è un costo che compri volentieri.

Il giro, infine, è simmetrico: in uscita i passaggi si ripetono al contrario, ognuno con il suo costo.

Deposito da 200 €, prelievo una settimana dopo: due cifre diverse

Questa è la parte che quasi nessuno scrive, ed è il motivo principale per cui questa pagina esiste in versione italiana e non solo in versione generica. Un deposito in ETH è due cose contemporaneamente: soldi su un conto di gioco e una posizione aperta sul prezzo di Ethereum. La seconda non l’hai scelta, ma da quel momento ce l’hai.

Prendiamo il caso più semplice. Depositi 200 €, che al cambio del giorno diventano — poniamo — 0,05 ETH. Giochi qualche sera e alla fine della settimana il saldo è ancora 0,05 ETH: non hai vinto e non hai perso nulla giocando. Se in quella settimana ETH ha perso il 12%, quello che prelevi vale 176 €. Se ha guadagnato il 12%, ne vale 224. Il tuo risultato di gioco, in tutti e tre gli scenari, è esattamente zero.

Un movimento del cinque o del dieci per cento in una settimana, per ETH, non è un evento eccezionale: è il funzionamento ordinario di quel mercato, e su un orizzonte di un mese la forbice si allarga. Chi deposita in criptovaluta e ragiona in euro sta sommando due risultati indipendenti e guardandone solo il totale.

Il problema vero non è la perdita, è che il risultato si confonde

Perdere qualcosa sul cambio è un rischio dichiarato e in fondo onesto: lo vedi e lo capisci. Il danno più insidioso è un altro. Immagina di aver perso il 15% del saldo giocando e che nello stesso periodo ETH sia salito del 15%. Guardi il controvalore in euro, ritrovi la cifra di partenza e concludi che sei in pari. Non lo sei: hai perso il 15% giocando e il mercato ti ha coperto per caso. La volta successiva il mercato può muoversi nell’altra direzione, e allora la perdita di gioco te la ritrovi raddoppiata dal cambio.

Il rimedio è banale e funziona: tieni il conto nella moneta, non in euro. Depositati 0,05 ETH, prelevati 0,043: hai perso il 14% giocando, ed è un dato pulito, indipendente dal prezzo. Il controvalore in euro serve per un’altra cosa, la dichiarazione dei redditi, e va calcolato a parte con la data dell’operazione.

Tre modi per ridurre l’esposizione

  • Ciclo corto. Deposito, sessione e prelievo nella stessa giornata riducono la finestra a poche ore. È la ragione per cui un tempo di prelievo breve conta più di quanto sembri: fra i dieci in tabella i tempi li abbiamo misurati solo su Vave, circa due minuti, e su Mexiwin, dieci.
  • Moneta stabile per i cicli lunghi. Se sai già che il saldo resterà aperto per giorni — perché stai completando un requisito di puntata, per esempio — depositare in USDT invece che in ETH toglie di mezzo la variabile. Tutti e dieci gli operatori della tabella accettano USDT oltre a ETH.
  • Chiedere all’assistenza che cosa succede al saldo. La domanda è una sola: il saldo resta in ETH o viene convertito in euro o dollari al momento del deposito? Se resta in ETH, la posizione sul prezzo è tua per tutta la durata. Se viene convertito, la volatilità sparisce durante il gioco ma il cambio lo applica il casinò due volte, in entrata e in uscita, e la differenza rispetto al mercato è una commissione che non compare da nessuna parte. Come si comporti ciascuno dei dieci non lo abbiamo verificato e quindi non lo scriviamo in tabella: è una domanda da fare prima del primo deposito.

Il bonus allunga la finestra

Fra requisito di puntata e volatilità c’è un legame che si vede solo mettendo insieme le due cose. Un requisito basso si chiude in fretta e il saldo esce presto; uno alto — o non dichiarato, che ai fini pratici è peggio — ti tiene sul conto per giorni, e per tutti quei giorni la posizione su ETH resta aperta. Mexiwin dichiara 10x e un prelievo minimo di 10 €, quindi finestra breve e uscita possibile anche su cifre piccole; StarzSpins e BlazeSpins hanno la variante al 75% senza alcun requisito. Dove il requisito non è dichiarato non abbiamo scritto la percentuale, e il motivo è questo: senza il moltiplicatore non sai per quanto tempo resterai esposto.

Un esempio nostro, per non lasciarlo sul piano teorico

Su HellSpin abbiamo depositato circa 60 USDT e portato il saldo a 180 alzando la puntata fino a 5 $ a giro. Poi lo abbiamo perso tutto, fino a zero. Non è un prelievo riuscito: è il contrario, ed è la ragione per cui su HellSpin non possiamo dire nulla sui tempi di cassa, perché un prelievo non l’abbiamo mai fatto. Il margine matematico sta dalla parte del casinò su ogni singolo giro, e più a lungo si resta al tavolo più quel margine si manifesta. Confrontata con questo, la volatilità di ETH è rumore di fondo.

La commissione della rete Ethereum, in pratica

Sulla rete Ethereum la commissione si chiama gas e si paga in ETH. Dipende da quanto è congestionata la rete in quel momento e dalla complessità dell’operazione, non da quanto stai trasferendo. Un invio da 40 € e uno da 4.000 € costano la stessa cifra.

La conseguenza pratica è che la commissione o non è un problema, o è tutto il problema, a seconda dell’importo. Su un deposito da 500 € un paio di euro di gas sono irrilevanti; su uno da 30 € — e Mexiwin accetta depositi a partire da 10 € — la stessa identica commissione diventa una percentuale a due cifre. Chi gioca cifre piccole e frequenti paga in proporzione molto più di chi gioca cifre grandi e rare, e paga due volte, perché anche il ritorno indietro è una transazione.

C’è poi un dettaglio che si scopre di solito sbagliando. Il gas si paga in ETH, quindi nel wallet devi avere ETH in aggiunta alla cifra che vuoi mandare. Se compri esattamente 0,05 ETH e provi a inviarli tutti, la transazione non parte: manca il carburante. Lascia sempre un margine, anche piccolo, per l’operazione stessa e per quella successiva.

Quando conviene USDT su TRC20 al posto di ETH

USDT sulla rete TRC20 risolve due problemi in una volta sola: la commissione è bassa e prevedibile, e il valore non si muove, perché un USDT resta ancorato al dollaro. Non è una ragione per evitare Ethereum, ma è la ragione per cui i nostri test con denaro nostro li abbiamo fatti così, e ci sembra corretto dirlo.

ETH ha senso se già lo possiedi e non vuoi venderlo per giocare, se l’importo è abbastanza grande da rendere il gas irrilevante, se il ciclo si apre e si chiude in giornata. La moneta stabile conviene su importi piccoli, cicli lunghi e requisiti di puntata da completare in più sessioni — in generale ogni volta che vuoi che il risultato in euro coincida con il risultato del gioco. Resta l’esposizione al cambio EUR/USD, che esiste ma è di un ordine di grandezza inferiore rispetto a quella su ETH.

La rete conta più della moneta

Questa è la parte in cui si perdono soldi per davvero, e non per colpa del casinò. USDT esiste su TRC20, su ERC20 e su altre reti ancora: sono indirizzi diversi, con formati diversi, e la scelta va fatta uguale da entrambe le parti. StarzSpins e BlazeSpins indicano esplicitamente entrambe le reti; SpiNight ne indica diverse. Inviare USDT ERC20 a un indirizzo TRC20 non è un errore che si annulla: i fondi non arrivano e non c’è un pulsante per tornare indietro.

Lo stesso vale per ETH sui livelli 2. Arbitrum, Optimism, Base e simili sono catene diverse dalla rete principale ma usano lo stesso formato di indirizzo, il che rende l’errore invisibile prima di commetterlo. Un indirizzo di deposito, salvo indicazione esplicita del contrario, sta sulla rete principale: degli ETH inviati attraverso un livello 2 non compaiono nel saldo.

La regola che seguiamo noi è semplice: prima transazione di prova con la cifra minima accettata, verifica dell’accredito, poi il resto. Costa una commissione in più e ti evita l’unico errore che non si corregge.

Quando chiedono i documenti

Su quattro dei dieci operatori in tabella siamo arrivati fino al prelievo: Vave, Mexiwin, VegaZone e SpiNight. Su Vave non ci sono stati chiesti documenti; su SpiNight il prelievo è passato senza verifica sulla cifra in gioco; su VegaZone non ci sono state richieste a sorpresa sull’importo verificato. Sono osservazioni puntuali su importi modesti, non una regola generale.

La cosa utile da sapere è che la verifica raramente scatta al primo prelievo: nella nostra esperienza si attiva più spesso su un totale accumulato o su un comportamento che al sistema antifrode sembra anomalo. Su un operatore che non compare in questa tabella ci è scattata dopo una serie di prelievi andati a buon fine, su una cifra cumulativa intorno ai 5.000 dollari. Chi legge «prelievo senza KYC» e ne deduce che i documenti non arriveranno mai sta leggendo una cosa che non c’è scritta.

BlazeSpins dichiara nel proprio regolamento di non richiedere verifica. Noi su BlazeSpins non abbiamo giocato denaro nostro, quindi quello che possiamo dire è soltanto che è ciò che dichiara l’operatore. La differenza fra le due frasi è tutta la differenza che c’è fra un fatto e una promessa.

Un punto specifico per chi gioca dall’Italia: poiché nessuno di questi operatori ha una concessione ADM, se una richiesta di documenti si trasforma in una controversia non esiste un’autorità italiana a cui rivolgersi. Restano l’assistenza dell’operatore e, quando c’è, l’ente che ha rilasciato la licenza — motivo per cui quella colonna, con i suoi due trattini, è meno decorativa di quanto sembri.

ADM, RUA e dichiarazione: il contesto italiano

In Italia il gioco a distanza è autorizzato da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; il nome precedente dell’ente era AAMS, ed è da lì che viene l’espressione «casinò non AAMS» usata comunemente dai giocatori. Il D.lgs. 25 marzo 2024, n. 41 ha riscritto il quadro del gioco a distanza: concessione della durata di nove anni, contributo una tantum di sette milioni di euro contro i duecentomila del regime precedente, canone annuo pari al 3% del GGR netto. Al termine della procedura ADM ha rilasciato 52 concessioni a 46 operatori, e il nuovo regime è in vigore dal 13 novembre 2025. ADM tiene inoltre un elenco di domini non autorizzati che i provider di connettività sono tenuti a bloccare.

Nessuno dei dieci operatori di questa pagina rientra fra quei 46. Da qui discendono due conseguenze concrete, e nessuna delle due è una formalità.

La prima riguarda l’autoesclusione. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è gestito da ADM: ci si iscrive una volta e da quel momento nessun concessionario ADM apre un conto o consente di giocare a chi è registrato. Il RUA copre però soltanto i concessionari. Gli operatori di questa pagina stanno fuori dal suo perimetro, e un’autoesclusione registrata presso ADM sui loro siti non produce alcun effetto: i conti si aprono e il gioco parte come se il registro non esistesse. Se l’autoesclusione è lo strumento su cui contavi per tenere il controllo, questa è la ragione più seria di tutta la pagina per non giocare qui, e pesa più di qualunque voto in tabella.

La seconda riguarda le tasse, ed è il rischio pratico più concreto di cui parliamo. Quando giochi presso un concessionario ADM l’imposta è trattenuta alla fonte: la vincita ti arriva già netta e in dichiarazione non devi scrivere nulla. Quando giochi presso un operatore privo di concessione italiana quel meccanismo non esiste, e l’obbligo dichiarativo si sposta interamente su di te: la vincita va indicata nella dichiarazione dei redditi fra i «redditi diversi». Non è una questione che riguarda solo le cifre grandi, e di tutto quello che c’è in questa pagina è la cosa che con più facilità si trasforma in un problema reale, mesi dopo, quando la sessione è dimenticata da un pezzo.

Con Ethereum questo obbligo ha una complicazione in più. La vincita l’hai ricevuta in ETH, ma la dichiarazione si compila in euro: serve il controvalore alla data dell’operazione, il che significa conservare lo storico — data, hash della transazione, importo in ETH, cambio del giorno. Se il prelievo è di gennaio e vendi gli ETH a giugno, in mezzo c’è anche una differenza di prezzo, che è una questione a sé. Come vada trattata nel tuo caso specifico non possiamo dirtelo noi: è una domanda per un commercialista, e conviene farla prima di cominciare a giocare, non ad aprile con gli estratti conto da ricostruire.

Sulla posizione penale del giocatore circola di tutto. La norma che viene citata, l’art. 720 del codice penale, riguarda la partecipazione a una casa da gioco e la sua applicabilità all’online è discussa; al giocatore non risultano contestazioni sistematiche, ma la questione non è pacifica. Non traduciamo questa frase in «giocare è sicuro», perché non è quello che dice.

Il quadro normativo completo, con il dettaglio delle norme e delle scadenze, sta nella pagina sui casinò crypto in Italia. Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale né fiscale.

Quale casinò per chi

  • Vave — per chi vuole il ciclo più corto possibile fra deposito e prelievo: è il tempo di prelievo più breve fra quelli che abbiamo misurato, circa due minuti, senza richiesta di documenti. Accetta ETH insieme a BTC, USDT, LTC, XRP, DOGE, TRX e ADA. La licenza resta «in verifica».
  • Mexiwin — per chi vuole entrare in euro senza passare da un exchange: accetta Visa e Mastercard con deposito minimo di 10 €, oltre a ETH, USDT, BTC, TRX, LTC, SOL, TON, LINK e XRP. Requisito 10x e prelievo minimo di 10 €, quindi finestra breve. Verificato con denaro nostro fino al prelievo, arrivato in dieci minuti.
  • VegaZone — per chi vuole scelta di monete e un prelievo che abbiamo visto funzionare: undici valute fra cui ETH, BTC, LTC, USDT, BCH, DOGE, XRP, SOL, ADA, USDC e TRX, licenza Curaçao GCB intestata a GBL Solutions N.V.
  • StarzSpins e BlazeSpins — per chi non vuole avere a che fare con i requisiti di puntata: entrambi hanno la variante al 75% che non ne prevede, e indicano ETH e USDT sia su ERC20 sia su TRC20, il che rende semplice scegliere la rete più economica. Su StarzSpins abbiamo depositato 80 $ e giocato, ma il prelievo non l’abbiamo verificato; su BlazeSpins non abbiamo giocato denaro nostro.
  • NovaJackpot — per chi entra in ETH con importi contenuti: la scheda indica per Ethereum un minimo di 10 € e un massimo di 5.000 €, dentro un elenco di oltre quindici monete fra cui ETH, BTC, USDT, SOL, DOGE e ADA. Abbiamo depositato 200 USDT e giocato; il prelievo non l’abbiamo verificato. Non pubblica un numero di licenza verificabile.
  • Play Fortuna — per chi sceglie in base all’elenco delle monete: dodici valute nominate una per una, fra cui ETH, BTC, LTC, USDC, TRON, DOGE, SOL, XRP, BCH, TON, USDT e Binance. Licenza Curaçao OGL/2024/367/0690, rilasciata il 17 aprile 2025. Non lo abbiamo provato con denaro nostro, quindi quello che scriviamo deriva dal regolamento dell’operatore.
  • SpiNight — per chi tiene al prelievo senza verifica e a un supporto reattivo: sul nostro test il prelievo è passato senza KYC sulla cifra in gioco e l’assistenza ha risposto in un minuto, e USDT è disponibile su più reti. Non pubblica un numero di licenza verificabile, ed è un limite da mettere sull’altro piatto della bilancia.
  • HellSpin — per chi cerca l’elenco di monete più lungo, oltre venti, con ETH fra le principali e licenza Curaçao con numero pubblicato. Il nostro test si è chiuso con la perdita totale del saldo e senza alcun prelievo.
  • Crashino — per chi gioca crash e originals più che slot: quindici valute accettate, ETH compreso. Non pubblica un numero di licenza verificabile e non lo abbiamo provato con denaro nostro, quindi quello che scriviamo deriva dal regolamento dell’operatore.

Alcuni nomi che compaiono spesso nelle ricerche in italiano su Ethereum — Stake, Rollbit, BC.Game, Shuffle, Gamdom, Thunderpick, Roobet — non stanno in questa tabella e non li colleghiamo: non abbiamo con loro alcun rapporto e preferiamo dirlo piuttosto che riempire l’elenco.

Su come guadagniamo siamo espliciti: siamo un sito di affiliazione, e se un lettore apre un conto passando da qui l’operatore ci riconosce una commissione. È la ragione per cui distinguiamo riga per riga ciò che abbiamo verificato con soldi nostri da ciò che abbiamo semplicemente letto in un regolamento.

Domande frequenti

Conviene depositare in ETH o in USDT?

Dipende da quanto a lungo il saldo resterà sul conto. Per una sessione che si apre e si chiude in giornata la differenza è marginale. Per un saldo che resta aperto giorni — tipicamente perché stai completando un requisito di puntata — la moneta stabile toglie di mezzo una variabile che a chi gioca non porta alcun vantaggio. Su importi piccoli pesa anche il gas: su TRC20 la commissione è più bassa e più prevedibile.

Se il prezzo di ETH scende mentre gioco, perdo dei soldi?

Sì, in euro, anche senza aver perso nulla giocando: il saldo in ETH resta lo stesso ma il suo controvalore no. Vale ovviamente anche nella direzione opposta. La conseguenza pratica più importante non è la perdita in sé, ma il fatto che il movimento del prezzo si mescola al risultato del gioco e lo rende illeggibile. Tenere il conto nella moneta — quanti ETH sono entrati, quanti ne sono usciti — separa i due risultati e ti dice davvero come è andata la sessione.

Questi casinò hanno una concessione ADM?

No, nessuno dei dieci. ADM ha rilasciato 52 concessioni a 46 operatori nel regime entrato in vigore il 13 novembre 2025, e nessuno di quelli in tabella è fra questi. Il termine corretto per descriverli è casinò non AAMS. Le conseguenze pratiche sono tre: nessuna autorità italiana interviene in caso di controversia, il RUA non li copre, e l’obbligo dichiarativo sulle vincite ricade sul giocatore.

Devo dichiarare le vincite ottenute su questi operatori?

Con i concessionari ADM l’imposta è trattenuta alla fonte e il giocatore non dichiara nulla. Con un operatore privo di concessione italiana l’obbligo passa al giocatore e la vincita rientra fra i «redditi diversi» in dichiarazione. Con le criptovalute serve in più il controvalore in euro alla data dell’operazione, quindi conviene conservare lo storico delle transazioni fin dal primo deposito. Su come applicarlo alla tua situazione specifica la risposta la può dare solo un commercialista: quanto scriviamo qui è informativo e non costituisce consulenza legale né fiscale.

Posso usare il RUA per autoescludermi da questi casinò?

No. Il RUA vincola solo i concessionari ADM, e gli operatori di questa pagina non lo sono: l’iscrizione al registro non ha alcun effetto sui loro siti. Restano gli strumenti del singolo operatore — limiti di deposito, pause, autoesclusione interna — che però dipendono dalla sua buona volontà e non da un obbligo verso un’autorità italiana. È un’asimmetria da conoscere prima di aprire un conto, non dopo.

Ho inviato ETH sulla rete sbagliata: si recupera?

Nella grande maggioranza dei casi no. Fondi inviati su una catena diversa da quella dell’indirizzo di deposito non compaiono nel saldo, l’assistenza in genere non ha modo di intervenire e un annullamento della transazione non esiste. L’unica difesa che funziona è preventiva: una prima transazione di prova con la cifra minima accettata, conferma dell’accredito, e solo dopo il resto.

Il gioco d’azzardo è riservato ai maggiorenni e non è un modo per guadagnare. Se il gioco smette di essere un passatempo, il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo dell’Istituto Superiore di Sanità risponde gratuitamente e in forma anonima allo 800 55 88 22, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16; altre informazioni nella pagina gioco responsabile.

Come valutiamo i casinò di questa pagina

Ogni casinò riceve quattro voti separati: fiducia (licenza, operatore, regolamento), scelta dei giochi, valore del bonus una volta considerato il requisito di puntata e assistenza. Il voto complessivo è la media di questi quattro: per questo un casinò con un bonus generoso e una licenza debole non sale in cima alla lista. Dove abbiamo depositato e prelevato denaro nostro, la recensione lo dice; dove non l’abbiamo fatto, lo dice altrettanto chiaramente. Come lavoriamo.