«Casinò non AAMS» è una delle espressioni più digitate dai giocatori italiani, ed è anche una delle più fraintese. Non descrive un tipo di sito o un livello di servizio: descrive una cosa che manca, cioè la concessione italiana. Sotto la stessa etichetta stanno un operatore con una licenza estera dal numero verificabile e un sito che un numero non lo pubblica affatto.
Questa pagina si occupa del termine e della differenza pratica: che cosa cambia davvero, voce per voce, fra un conto aperto presso un concessionario ADM e uno aperto presso un operatore che quella concessione non ce l’ha. La parte normativa distesa — D.lgs. 41/2024, domini non autorizzati, RUA, tassazione — sta nella pagina casinò crypto in Italia.
«Non AAMS» descrive un’assenza, non una categoria
AAMS stava per Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, l’ente che fino al 2012 rilasciava le concessioni per il gioco a distanza; da allora quelle competenze sono dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM, e la sigla vecchia non compare più in nessun atto. Nel linguaggio dei giocatori è rimasta perché per anni è stata il marchio stampato in fondo alle pagine dei siti con concessione: era quello che si guardava per capire se un sito «era in regola».
Oggi «non AAMS» significa quindi, letteralmente, «senza concessione ADM». Chi lo scrive nel motore di ricerca cerca la seconda cosa e usa la prima parola, e non è un errore da correggere: è il termine con cui il mercato italiano parla di sé, ed è l’unico con cui possiamo descrivere in modo esatto gli operatori di questa pagina.
Quello che va corretto è il passaggio successivo, cioè l’idea che «non AAMS» sia un insieme omogeneo. Dopo la riforma del 2024 le concessioni assegnate sono 52 in capo a 46 operatori: tutto il resto del gioco online mondiale, per definizione, è non AAMS, dai marchi con decenni di attività ai siti nati tre mesi fa. Ha senso quindi guardare voce per voce che cosa fa la concessione e che cosa succede quando non c’è: alcune di quelle voci sono tutele che perdi, altre vincoli che cadono.
In breve
Fra i siti senza concessione italiana che seguiamo, quello su cui abbiamo più dati nostri è Vave: abbiamo depositato e prelevato noi stessi, 30 USDT in rete TRC20, con conferma in circa due minuti e nessuna richiesta di documenti. È una misurazione singola su una cifra piccola, non una previsione su quello che succederà a te, e la licenza di Vave resta in verifica.
L’altro caso in cui abbiamo depositato e prelevato con soldi nostri è Mexiwin: 45 USDT versati, 20 USDT usciti in dieci minuti, licenza Anjouan ALSI-182407017-FI1 dichiarata per esteso e prelievo minimo di 10 €. Sugli altri operatori della tabella i tempi non li abbiamo misurati, e dove non li abbiamo misurati non compaiono.
Dieci operatori senza concessione italiana, a confronto
La colonna che conta più del voto è «Verificato da noi»: separa i casi in cui abbiamo depositato e prelevato, quelli in cui abbiamo solo depositato e giocato e quelli in cui non abbiamo speso soldi nostri e riportiamo il regolamento. La colonna della società serve al confronto sulle licenze condivise fra marchi diversi.
| Casinò | Voto | Società e licenza dichiarata | Verificato da noi | Offerta di benvenuto secondo il regolamento |
|---|---|---|---|---|
| Vave | 9.25 | licenza in verifica | deposito e prelievo: 30 USDT TRC20, conferma in circa 2 minuti, nessun documento | 150% fino a 4 BTC su tre depositi; requisito di puntata non dichiarato |
| Mexiwin | 9.0 | Anjouan, ALSI-182407017-FI1 | deposito e prelievo: 45 USDT versati, 20 USDT arrivati in 10 minuti | 200% su tre depositi oppure 100% sullo sport, requisito di puntata 10x |
| VegaZone | 9.0 | GBL Solutions N.V., Curaçao GCB | deposito e prelievo, senza richieste inattese di documenti sulla cifra provata | 260% fino a 2.600 € e 260 giri; requisito di puntata non dichiarato |
| StarzSpins | 8.5 | Anjouan, ALSI-202506039-FI2 | deposito e sessione (80 $); prelievo non verificato | 75% senza alcun requisito di puntata, oppure 150% con requisito |
| BlazeSpins | 8.5 | Anjouan Gaming Authority, numero non pubblicato | non provato con soldi nostri | 75% senza alcun requisito di puntata, oppure 150% con requisito |
| SlotSGem | 8.5 | Curaçao, numero contestato* | deposito e sessione; prelievo non verificato | fino a 120% e 125 giri, requisito di puntata 40x; il bonus si può rifiutare in registrazione |
| IVIBET | 8.25 | TechOptions Group B.V.; l’operatore dichiara Curaçao GLH-OCCHKTW0702282021 | non provato con soldi nostri | fino a 300 € e 170 giri, requisito di puntata 40x |
| Play Fortuna | 8.0 | Globonet B.V., Curaçao OGL/2024/367/0690 del 17.04.2025 | non provato con soldi nostri | 175% fino a 1.000 $ e 200 giri; requisito di puntata non dichiarato |
| Booi | 8.0 | Globonet B.V., Curaçao OGL/2024/367/0690 del 17.04.2025 | non provato con soldi nostri | 225% fino a 1.500 $ su tre depositi e 3% su ogni deposito in cripto; requisito di puntata non dichiarato |
| HellSpin | 7.5 | TechOptions Group B.V., Curaçao GLH-OCCHKTW0702282021 | deposito e sessione (circa 60 USDT); prelievo non verificato | pacchetto sui primi depositi; requisito di puntata non dichiarato |
* Il numero di licenza di Curaçao che SlotSGem dichiara non coincide con quello indicato nel suo stesso programma di affiliazione. Non sappiamo quale dei due sia corretto e non lo diamo per risolto.
Fuori tabella restano tre operatori che pure seguiamo — NovaJackpot, Crashino e SpiNight — per i quali non siamo riusciti a riscontrare un numero di licenza pubblicato. Su SpiNight il prelievo è passato senza verifica dell’identità, il che non compensa l’assenza del numero: sono due informazioni separate.
Che cosa perdi rispetto a un conto con concessione
Le quattro voci che seguono valgono per tutti gli operatori della tabella: non dipendono dal singolo sito, ma dal fatto che la concessione non c’è.
Il RUA non ti segue
Il Registro Unico degli Autoesclusi è gestito da ADM, si basa sul codice fiscale e vale contemporaneamente su tutti i concessionari: ti iscrivi una volta, con SPID o allo sportello, scegli 30, 60 o 90 giorni oppure l’autoesclusione a tempo indeterminato, e da quel momento nessun operatore con concessione ti apre un conto o ti accetta un deposito. Il saldo residuo resta prelevabile, quindi il registro non ti separa dai tuoi soldi.
Il punto è che copre esclusivamente i concessionari. Un operatore senza concessione non lo interroga, e nemmeno potrebbe: non ha accesso a quella base dati e non ha un codice fiscale su cui confrontarti, dato che in registrazione quel dato non lo chiede. Se ti sei autoescluso e poi apri un conto su un sito non AAMS, quel conto si apre normalmente. È la perdita più seria dell’elenco, perché le uniche difese che restano — blocchi sul dispositivo o sul router, limiti sul metodo di pagamento, il numero verde in fondo alla pagina — le devi costruire tu.
L’imposta: alla fonte oppure in dichiarazione, e la differenza è tua
È la voce più concreta della pagina, e quella di cui si parla di meno. Quando giochi presso un concessionario ADM il prelievo erariale è assolto dall’operatore: la vincita che arriva sul conto è già al netto, e in dichiarazione dei redditi non devi indicare nulla. È il motivo per cui in Italia quasi nessun giocatore ha mai associato il gioco al fisco.
Presso un operatore senza concessione quel meccanismo non esiste: non è dentro il sistema tributario italiano e non ha modo di trattenere niente per tuo conto. L’obbligo si sposta interamente su di te: la vincita va indicata nella dichiarazione fra i redditi diversi e concorre alla base imponibile IRPEF, con l’aliquota che dipende dal tuo scaglione complessivo. Non esiste una soglia sotto la quale l’obbligo sparisce perché l’importo è piccolo.
La conseguenza cambia il confronto fra i due mondi. Mille euro vinti su un sito con concessione sono mille euro netti; gli stessi mille euro vinti su un sito non AAMS sono un importo lordo, e quanto ti resta dipende da un calcolo che devi fare tu, con dati che devi conservare tu: date, importi, hash delle transazioni, estratti del conto di gioco. Le tracce esistono comunque, perché i movimenti fra exchange, portafoglio e conto corrente sono ricostruibili.
Il reclamo: nessuna autorità italiana a cui rivolgersi
Con un concessionario, se una controversia non si chiude con il servizio clienti esiste un’autorità italiana competente sul contratto di gioco, davanti alla quale l’operatore risponde di come applica il regolamento: una tutela che non usi quasi mai e che conta solo nel giorno in cui serve.
Senza concessione quel passaggio non c’è: l’unico interlocutore sopra il servizio clienti è il regolatore estero che ha rilasciato la licenza — Curaçao o Anjouan, per i siti di questa pagina — e nessuna autorità italiana ha giurisdizione su di lui. La Curaçao Gaming Authority, dopo la riforma, è più strutturata del vecchio sistema di sottolicenze, ma resta più leggera di quella maltese: non impone la separazione dei fondi dei giocatori e non interviene nelle controversie con la stessa forza. Il numero di licenza va quindi cercato prima del deposito: è l’unica cosa che ti dice a chi puoi scrivere quando l’assistenza smette di rispondere.
I tempi di pagamento: nessun termine che qualcuno possa farti valere
Sui siti di questa pagina il termine di pagamento è quello scritto nel regolamento dell’operatore, e la sola conseguenza del mancato rispetto è quella che decide di applicare il regolatore estero. Non esiste un’istanza italiana a cui chiedere che un prelievo venga eseguito, e non esiste una scadenza opponibile. Non significa che non paghino: significa che la puntualità dipende da una scelta dell’operatore e non da un obbligo che puoi far valere.
Vale però anche il rovescio: nel circuito concessorio il pagamento passa da bonifici e carte con i loro giorni lavorativi, mentre in criptovaluta il trasferimento, quando l’operatore lo autorizza, si chiude in pochissimo tempo. La differenza non è la rapidità: è che in un caso il termine è opponibile e nell’altro è una consuetudine commerciale.
Che cosa ottieni in cambio
Le quattro voci che seguono sono i motivi per cui il termine viene cercato quasi diecimila volte al mese in Italia, e conviene guardarli senza entusiasmo: tre su quattro sono la stessa cosa vista dal lato del giocatore invece che da chi scrive le regole.
Il pagamento in criptovaluta
È la differenza più netta e la meno discutibile. I 46 operatori con concessione lavorano con carte, bonifici e circuiti tradizionali; se depositi in USDT, BTC o LTC, il circuito concessorio semplicemente non offre quel canale. Il vantaggio operativo è concreto: nessuna dipendenza dagli orari bancari, commissioni che dipendono dalla rete e non dall’operatore, lo stesso portafoglio in entrata e in uscita.
Nessun tetto imposto dall’esterno sui depositi
Su un conto senza concessione i limiti di ricarica sono quelli dell’operatore e del metodo di pagamento, e nient’altro: chi gioca cifre alte lo elenca fra i vantaggi. La stessa frase, girata, descrive il rischio: il tetto esterno è anche il freno che non dipende dalla tua giornata, e toglierlo lascia come unico limite quello che ti dai da solo, in un momento in cui potresti non essere nella condizione migliore per darlo. Gli strumenti di autolimitazione, dove ci sono, restano facoltativi.
Il nostro test su HellSpin è il promemoria più utile che abbiamo: circa 60 USDT depositati, saldo portato a 180 alzando la puntata fino a 5 $ per spin, poi perso interamente. Nessun malfunzionamento e nessun comportamento scorretto del sito — è quello che succede quando si alza la posta su un saldo in crescita, e da quel conto non è mai uscito un euro.
I documenti chiesti dopo, non all’ingresso
Aprire un conto presso un concessionario significa identificarsi prima di giocare: documento e codice fiscale sono la condizione di apertura, ed è anche la ragione tecnica per cui il RUA può funzionare. Sui siti senza concessione l’ordine si inverte: pochi dati in registrazione, deposito subito, verifica dell’identità più avanti. Nei nostri test su Vave, VegaZone e SpiNight il primo prelievo di importo contenuto è passato senza richiesta di documenti.
Sul senso di questo vantaggio conviene essere precisi: fra gli operatori che seguiamo non esistono siti «senza documenti» in assoluto, cambia il momento in cui i controlli scattano. Da una cifra piccola passata senza verifica non si deduce nulla su un incasso da migliaia di euro, e il caso peggiore è accorgersene quando i soldi sono già sul conto.
Un catalogo che non passa dall’elenco italiano
Nel circuito concessorio il gioco transita su piattaforme collegate ai sistemi dell’Agenzia e rispetta i limiti tecnici previsti: i titoli disponibili sono quelli certificati per il mercato italiano. Fuori da quel perimetro il vincolo cade, e si vede soprattutto sui giochi crash e sugli originals sviluppati in casa dagli operatori — Crashino è costruito attorno a questa categoria.
Un catalogo più ampio, però, non è un catalogo più favorevole. Ogni gioco ha un margine a favore del banco, e sulle slot sta nell’RTP: un RTP dichiarato del 96% significa che sul lunghissimo periodo il gioco restituisce 96 centesimi per ogni euro puntato, e i quattro rimanenti sono il guadagno del casinò. La matematica non cambia con il numero di titoli.
Quattro frasi che circolano, e che cosa dicono i fatti
«Non AAMS vuol dire illegale per chi gioca»
È la confusione più diffusa, e nasce dal fatto che la stessa parola descrive due posizioni: quella dell’operatore e la tua. L’operatore che raccoglie gioco in Italia senza concessione è fuori dal perimetro concessorio, e ADM reagisce inserendo il dominio nell’elenco di quelli non autorizzati e facendolo bloccare dai provider.
Sul giocatore la norma che viene citata è l’art. 720 del codice penale, che punisce chi partecipa al gioco in una casa da gioco. La sua applicabilità al gioco online è discussa e non esiste una prassi diffusa di contestazioni verso i giocatori: al giocatore non risultano contestazioni sistematiche, ma la questione non è pacifica.
Va letta in entrambe le direzioni: non significa che qualcuno bussi alla porta di chi ha un conto su un sito estero, e non significa che il tema sia chiuso. I rischi realistici restano gli altri tre: fiscale, contrattuale e di autotutela.
«Se bloccano il dominio, i soldi sul conto sono persi»
Il blocco riguarda l’accesso al dominio, non il saldo: il sito diventa irraggiungibile da una linea italiana e resta raggiungibile da un’altra, mentre il conto continua a esistere sui sistemi dell’operatore, che di norma apre un dominio nuovo.
Il problema vero sta in quel cambio di indirizzo: attorno a un marchio conosciuto nascono cloni, e distinguere il sito autentico da una copia diventa difficile proprio quando hai fretta di rientrare. La conseguenza pratica riguarda il saldo: sul conto di gioco non conviene lasciare più di quello che stai giocando.
«I casinò non AAMS non pagano»
Come affermazione generale è smentita da quello che abbiamo verificato: su Vave abbiamo depositato e prelevato, 30 USDT in TRC20 con conferma in circa due minuti; su Mexiwin abbiamo versato 45 USDT e ne abbiamo prelevati 20, arrivati in dieci minuti; su VegaZone e SpiNight il prelievo è passato senza richieste inattese di documenti sulle cifre provate.
Come rassicurazione generale, però, è altrettanto sbagliata. Quattro casi riusciti su cifre contenute non descrivono un settore e non dicono come si comportino quegli stessi operatori su importi grandi: su StarzSpins, NovaJackpot, SlotSGem e HellSpin abbiamo depositato e giocato senza mai verificare l’uscita dei soldi, e su BlazeSpins, Booi, IVIBET, Play Fortuna e Crashino non abbiamo speso soldi nostri.
La formulazione corretta sta in mezzo: la maggior parte dei mancati pagamenti di cui leggiamo non nasce da un operatore che decide di non pagare, ma da una clausola applicata al momento dell’incasso — requisito di puntata non completato, bonus ancora attivo sul saldo, metodo di pagamento cambiato fra entrata e uscita, dati che non coincidono con i documenti. Sono cose scritte nel regolamento e leggibili prima di versare.
«Una licenza di Curaçao vale come una concessione»
Non sono lo stesso tipo di oggetto. La concessione è il contratto con cui lo Stato affida a un privato un’attività che si è riservato, e porta con sé collegamento ai sistemi dell’Agenzia, RUA e prelievo erariale. Una licenza estera è un’autorizzazione di un altro ordinamento, che in Italia non produce nessuno di quegli effetti. Questo non la rende irrilevante — fra chi pubblica un numero verificabile e chi non pubblica niente la differenza è reale — ma resta una differenza fra operatori senza concessione: nessun numero di Curaçao ti restituisce il RUA, la ritenuta alla fonte o un’autorità italiana competente sul tuo reclamo.
Come distinguere un operatore decente da uno da evitare
Le differenze fra un sito e l’altro sono enormi, e si vedono con tre controlli da un quarto d’ora in tutto. Nessuno è una garanzia; insieme spostano le probabilità.
- Numero di licenza pubblicato e riscontrabile. Non basta la scritta «licensed in Curaçao» o il logo di un’autorità: servono il numero per esteso, la società intestataria e, dove c’è, la data di rilascio, e serve che quel numero risulti al regolatore per quel dominio. In tabella lo pubblicano per esteso Mexiwin, StarzSpins, Play Fortuna, Booi e HellSpin.
- Regole di prelievo scritte prima di depositare. Importo minimo, soglia oltre la quale scatta la verifica dell’identità, documenti richiesti, che cosa succede al saldo se chiedi di incassare con un bonus attivo. Se queste righe non le trovi nel regolamento, la risposta arriverà nel momento peggiore.
- Una domanda vera all’assistenza, prima del primo deposito. Non «siete affidabili», ma qualcosa di verificabile: qual è il requisito di puntata di questa offerta, e sopra quale importo cumulato chiedete i documenti. Contano la velocità, la lingua della risposta e soprattutto se risponde o rimanda al regolamento senza citarlo.
C’è poi un controllo di secondo livello, che nel nostro lavoro ha dato i risultati più interessanti: confrontare quello che l’operatore dichiara con quello che dichiarano il regolatore e il suo stesso programma di affiliazione.
Marchi diversi, licenza identica: tre casi che abbiamo trovato noi
Il primo è SlotSGem, ed è il motivo per cui in tabella la sua licenza è indicata come numero contestato. Per il dominio slotsgem.com la registrazione del regolatore di Curaçao riporta come operatore Latcas B.V., società di Curaçao con numero 165403, sotto licenza OGL/2024/1676/0905. Il programma di affiliazione che promuove lo stesso marchio descrive invece il portafoglio in modo generico — una licenza di Curaçao più una locale estone — senza nominare quell’entità; e diverse fonti attribuiscono il marchio a TechOptions Group B.V., con un numero diverso ancora.
Tre versioni, tre numeri, un solo casinò. Non è per forza una contraddizione assoluta: capita che società licenziatarie separate condividano una piattaforma, e una risposta valida a livello di gruppo può risultare imprecisa sul singolo dominio. Resta però il problema pratico: chi voglia sapere a quale società e a quale numero di licenza è agganciato il proprio deposito non ottiene una risposta univoca dalle comunicazioni del marchio. È il tipo di ambiguità che pesa nel giorno in cui serve un reclamo formale.
Il secondo caso riguarda HellSpin e IVIBET: due marchi con grafica, catalogo e offerte diverse, e un solo numero di licenza, GLH-OCCHKTW0702282021, intestato a TechOptions Group B.V. Non è un segnale negativo di per sé, è pratica ordinaria per un operatore multimarca, ma tutele e limiti regolamentari sono identici sulle due piattaforme. Il terzo caso è lo stesso su un altro gruppo: Booi e Play Fortuna, entrambi gestiti da Globonet B.V. sotto la licenza Curaçao numero OGL/2024/367/0690 del 17 aprile 2025.
Da qui la conclusione che ci interessa di più, perché contraddice un’abitudine diffusa. Dividere il saldo fra due marchi dello stesso gruppo, sotto la stessa licenza, non è diversificazione: è lo stesso rischio contato due volte. Se quella società ha un problema — un contenzioso con il regolatore, una difficoltà di liquidità — lo hanno tutti i suoi marchi nello stesso giorno. Prima di aprire il secondo conto conviene confrontare società intestataria e numero di licenza: se coincidono, hai un conto solo scritto in due modi.
Quando chiedono i documenti
I momenti in cui parte la richiesta di verifica sono quasi sempre gli stessi: il superamento di una soglia cumulativa, un cambio di metodo di pagamento fra deposito e uscita, un accesso da un paese diverso da quello dichiarato, la segnalazione automatica di un andamento di gioco anomalo. Vengono chiesti documento d’identità, prova dell’indirizzo e prova della proprietà del portafoglio.
La regola pratica fa risparmiare settimane: stesso portafoglio in entrata e in uscita, dati veri in registrazione, coerenza fra il paese dichiarato e quello da cui accedi. Quasi tutti i conti bloccati che abbiamo visto nascono da un’incoerenza fra questi tre elementi. Sulla VPN un avvertimento: usarla per raggiungere un dominio bloccato è la prima cosa consigliata nei forum ed è anche una delle prime a innescare un controllo. Le pagine casinò senza verifica e prelievi veloci raccolgono i casi in cui i controlli scattano più tardi, che è cosa diversa dal non scattare mai.
Il quadro italiano, in due paragrafi
Il D.lgs. 25 marzo 2024, n. 41 ha riordinato il gioco a distanza: concessione di nove anni, contributo una tantum di 7 milioni di euro contro i 200 mila del regime precedente, canone annuo pari al 3% del GGR netto; all’esito della gara ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori e il nuovo regime è operativo dal 13 novembre 2025. Quel salto di trentacinque volte è la ragione economica per cui i siti nativamente cripto restano fuori: sette milioni per una sola concessione nazionale non tornano nei conti di un operatore con utenti sparsi su decine di paesi.
Per il giocatore le conseguenze sono quelle descritte sopra: ADM tiene l’elenco dei domini non autorizzati e i provider devono bloccarli, il RUA copre soltanto i concessionari, e l’imposta non è trattenuta alla fonte. La pubblicità del gioco d’azzardo è inoltre vietata dall’art. 9 del DL 87/2018, con sanzione non inferiore a 50.000 euro per ciascuna violazione irrogata da AGCOM: è il motivo per cui in queste pagine non troverai inviti a registrarti né cifre di bonus nei titoli. Il quadro completo, con RUA e fisco per esteso, sta nella pagina casinò crypto in Italia. Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale né fiscale.
Quale casinò per chi
- Se vuoi il caso su cui abbiamo più dati diretti: Vave, deposito e prelievo fatti da noi, conferma in circa due minuti su 30 USDT in TRC20. Contrappeso: la licenza resta in verifica.
- Se giochi cifre piccole: Mexiwin, prelievo minimo di 10 €, requisito di puntata 10x e licenza Anjouan dichiarata per esteso.
- Se non vuoi vincoli sul saldo: StarzSpins o BlazeSpins, dove l’opzione 75% è senza alcun requisito di puntata. Di StarzSpins abbiamo verificato deposito e sessione, non l’uscita dei soldi; BlazeSpins non l’abbiamo provato.
- Se il numero di licenza è la prima cosa che guardi: Play Fortuna e VegaZone pubblicano società e numero per esteso; Play Fortuna condivide però licenza e società con Booi.
- Se preferisci crash e originals alle slot: Crashino, che però non abbiamo provato con soldi nostri e per cui non abbiamo riscontrato un numero di licenza.
Su Stake, Rollbit, BC.Game, Shuffle, Gamdom, Duelbits e 1win riceviamo domande spesso: sono marchi grandi del settore cripto, ma non li teniamo in tabella e non ci colleghiamo a loro, perché non abbiamo modo di verificare quello che scriveremmo.
Domande frequenti
Qual è la differenza fra AAMS e ADM?
È lo stesso ente in due momenti diversi. AAMS era l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato; dal 2012 le sue funzioni sono dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM. «Casinò non AAMS» e «casinò senza concessione ADM» indicano la stessa cosa.
Giocare su un sito non AAMS è un reato per me?
La norma che viene citata è l’art. 720 c.p., pensata per la partecipazione al gioco in una casa da gioco; la sua applicabilità all’online è discussa e al giocatore non risultano contestazioni sistematiche, ma la questione non è pacifica. Non è una risposta che si possa trasformare in «giocare è sicuro»: i rischi concreti restano quello fiscale, quello contrattuale e l’assenza di copertura del RUA.
Devo davvero dichiarare le vincite ottenute su questi operatori?
Sì. Presso un concessionario ADM l’imposta è assolta dall’operatore e tu non indichi nulla; presso un operatore senza concessione italiana l’obbligo ricade su di te e la vincita va indicata fra i redditi diversi, concorrendo alla base imponibile IRPEF, senza soglia minima. Conserva date, importi e riferimenti delle transazioni e verifica la tua posizione con un commercialista.
Posso usare il RUA per autoescludermi da un sito non AAMS?
No. Il registro è collegato ai soli concessionari ADM e si basa sul codice fiscale, dato che questi operatori non chiedono: non possono interrogarlo e non sanno che ti sei autoescluso. Servono strumenti tuoi — blocchi sul dispositivo o sulla rete, limiti sui metodi di pagamento — e il supporto indicato in fondo alla pagina.
Due conti su due marchi diversi mi mettono più al sicuro?
Solo se dietro ci sono società e licenze diverse. HellSpin e IVIBET condividono il numero GLH-OCCHKTW0702282021, Booi e Play Fortuna la licenza OGL/2024/367/0690 e la stessa società: in casi come questi il saldo è diviso fra due interfacce ma resta esposto allo stesso soggetto.
Il gioco d’azzardo è riservato ai maggiorenni e non è un modo per guadagnare. Se il gioco smette di essere un passatempo, il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo dell’Istituto Superiore di Sanità risponde gratuitamente e in forma anonima allo 800 55 88 22, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16; altre informazioni nella pagina gioco responsabile.
Come valutiamo i casinò di questa pagina
Ogni casinò riceve quattro voti separati: fiducia (licenza, operatore, regolamento), scelta dei giochi, valore del bonus una volta considerato il requisito di puntata e assistenza. Il voto complessivo è la media di questi quattro: per questo un casinò con un bonus generoso e una licenza debole non sale in cima alla lista. Dove abbiamo depositato e prelevato denaro nostro, la recensione lo dice; dove non l’abbiamo fatto, lo dice altrettanto chiaramente. Come lavoriamo.

