Conviene mettere la conclusione nella prima riga, invece di farla trovare in fondo dopo duemila parole: fra gli operatori che seguiamo non ce n’è nessuno in cui si giochi senza aprire un conto. Il modello puro — colleghi il portafoglio, depositi, giochi, incassi, e nessuno ti chiede né un indirizzo e-mail né una password — non è presente in questa tabella. Chi ti dice il contrario sta descrivendo un sito diverso da quelli di cui parliamo, oppure sta usando l’espressione in senso lato.
Quello che esiste davvero, ed è la ragione per cui questa pagina ha senso, è una differenza reale nella lunghezza della procedura. Fra un modulo che chiede indirizzo, città, numero di telefono da confermare e documento caricato prima ancora di poter guardare il catalogo, e un modulo che chiede un indirizzo e-mail e una password e poi ti lascia versare, c’è uno scarto di tempo e di dati che vale la pena misurare. È uno scarto di grado, non di natura, e lo trattiamo per quello che è.
La confusione nasce da un altro punto: «senza registrazione» viene usato come sinonimo di «senza verifica», e le due cose non coincidono. Una riguarda quanti campi compili all’ingresso, l’altra riguarda i documenti. Puoi avere un’iscrizione lampo e ritrovarti la richiesta di un documento tre settimane dopo, al primo incasso importante — è anzi lo scenario più comune di tutti. La parte sui documenti la trovi per esteso nella pagina casinò senza verifica: qui non la ripetiamo, ci occupiamo del modulo d’iscrizione e di che cosa succede intorno.
«Senza registrazione» e «senza verifica» non descrivono la stessa cosa
Le due espressioni si riferiscono a due momenti diversi del rapporto con un operatore, e tenerle separate è l’unico modo per non restare delusi da entrambe.
Senza registrazione riguarda l’ingresso: quanti campi contiene il modulo, se serve confermare l’indirizzo e-mail prima di poter versare, se viene chiesto un numero di telefono e se quel numero va confermato con un codice. È una questione di attrito, e si misura in minuti e in campi compilati.
Senza verifica riguarda i documenti: se e quando l’operatore ti chiede un documento d’identità, una prova di residenza e la dimostrazione che il metodo di pagamento è tuo. È una questione di procedura antiriciclaggio, si attiva su soglie che nessuno pubblica e quasi sempre compare nel momento in cui il denaro deve uscire, non quando entra.
Le due cose sono così poco collegate che spesso vanno in direzione opposta. Un’iscrizione lunga, con tutti i dati chiesti subito, riduce la probabilità di una sorpresa più avanti, perché il profilo è già completo quando arriva la prima richiesta di incasso. Un’iscrizione da un campo solo sposta tutto il lavoro alla fine, quando sul conto c’è un saldo e quel saldo è il motivo del controllo. La comodità iniziale ha un prezzo, e il prezzo si paga in fondo.
In breve
Su otto dei dieci casinò della tabella un conto lo abbiamo aperto noi, e in nessun caso la procedura ha richiesto un documento per cominciare: indirizzo e-mail, password, e la possibilità di versare subito in criptovaluta. È questo il senso concreto in cui l’espressione «senza registrazione» viene usata dal settore, ed è meno di quello che promette.
Il caso più utile da guardare per chi vuole spendere il minimo indispensabile è Mexiwin: deposito minimo 10 € e incasso minimo 10 €, con la licenza di Anjouan ALSI-182407017-FI1 pubblicata per esteso. Ti permette di attraversare l’intero percorso — iscrizione, versamento, gioco, incasso — con una cifra che sei disposto a perdere, prima di decidere se quel sito merita qualcosa di più.
Il caso in cui l’assenza di richieste all’iscrizione risulta dalla nostra scheda e non da una nostra prova diretta è BlazeSpins: versamenti e incassi interamente in criptovaluta, nulla richiesto in registrazione. Con soldi nostri non l’abbiamo provato, e questa differenza resta scritta ovunque nella pagina.
Su NovaJackpot e SlotSGem c’è una possibilità che riguarda proprio il modulo d’iscrizione e che quasi nessuno nota: il bonus si può rifiutare in registrazione. È una casella che toglie di mezzo in anticipo il requisito di puntata, cioè la clausola che più spesso trattiene un saldo.
Dieci casinò e quanto è corta la loro registrazione
La terza colonna distingue due situazioni che non vanno confuse. Conto aperto da noi significa che abbiamo compilato il modulo e versato denaro nostro su quel sito, e quindi sappiamo di persona che cosa è stato chiesto all’ingresso. Le altre formulazioni significano che riportiamo quello che risulta dalla nostra scheda o dal regolamento dell’operatore, senza esperienza diretta.
| Casinò | Voto | Che cosa sappiamo dell’iscrizione | Offerta di benvenuto secondo il regolamento | Licenza |
|---|---|---|---|---|
| Vave | 9,25 | conto aperto da noi con un indirizzo e-mail, nessun documento richiesto in nessun passaggio | 150% fino a 4 BTC su tre depositi; requisito di puntata non riportato nei nostri dati | in verifica |
| Mexiwin | 9,0 | conto aperto da noi; deposito minimo 10 €, accettate anche Visa e Mastercard | 200% su tre depositi oppure 100% sullo sport; requisito di puntata 10x | Anjouan ALSI-182407017-FI1 |
| VegaZone | 9,0 | conto aperto da noi; nessuna richiesta inattesa di documenti sulla cifra provata | 260% fino a 2.600 € + 260 giri; requisito di puntata non riportato nei nostri dati | Curaçao GCB, GBL Solutions N.V. |
| BlazeSpins | 8,5 | non aperto da noi; secondo la nostra scheda in registrazione non viene chiesto nulla e tutto passa dalla criptovaluta | 75% senza requisito di puntata, oppure 150% con requisito | Anjouan Gaming Authority, numero non dichiarato |
| StarzSpins | 8,5 | conto aperto da noi, deposito da 80 $ e sessione di gioco | 75% senza requisito di puntata, oppure 150% con requisito | Anjouan ALSI-202506039-FI2 |
| NovaJackpot | 8,5 | conto aperto da noi, deposito da 200 USDT; il bonus si può rifiutare in registrazione | 250% fino a 2.500 € + 250 giri, rifiutabile; requisito di puntata non riportato nei nostri dati | — |
| SlotSGem | 8,5 | conto aperto da noi, deposito e sessione; il bonus si può rifiutare in registrazione | fino a 120% + 125 giri, rifiutabile; requisito di puntata 40x | Curaçao, numero contestato* |
| IVIBET | 8,25 | non aperto da noi; casinò e scommesse sportive sullo stesso saldo | fino a 300 € + 170 giri; requisito di puntata 40x | Curaçao |
| SpiNight | 7,0 | conto aperto da noi; incasso eseguito senza richiesta di documenti su quell’importo | pacchetto sui primi depositi; requisito di puntata non riportato nei nostri dati | — |
| HellSpin | 7,5 | conto aperto da noi, circa 60 USDT versati e persi interamente | pacchetto sui primi depositi; requisito di puntata non riportato nei nostri dati | Curaçao GLH-OCCHKTW0702282021 |
* Il numero di licenza di Curaçao che SlotSGem dichiara non coincide con quello indicato nel suo stesso programma di affiliazione. Non sappiamo quale dei due sia corretto e non lo diamo per risolto.
Dove nella colonna della licenza c’è un trattino, l’operatore non pubblica un numero che siamo riusciti a riscontrare, e il trattino resta un trattino. Su una pagina che parla di iscrizioni rapide questo dettaglio va tenuto vicino, perché è il contrappeso esatto: un ingresso più veloce non aggiunge nulla al tuo lato del rapporto, mentre un regolatore identificabile è l’unico soggetto a cui puoi rivolgerti se il conto viene bloccato. VegaZone dichiara il numero OGL/2024/589/0556, e lo riportiamo come dichiarazione dell’operatore: contro il registro di Curaçao non lo abbiamo verificato.
Che cosa esiste davvero al posto del conto senza registrazione
Se l’ingresso solo con il portafoglio non c’è, vale la pena descrivere con precisione le tre forme in cui la procedura si accorcia davvero. Sono le uniche tre che abbiamo visto funzionare, e sono tutte e tre reali.
La registrazione ridotta a un campo utile
Il modulo tipico di questi siti chiede un indirizzo e-mail, una password e la valuta del conto. Niente nome, niente indirizzo di residenza, niente codice fiscale, niente documento. Non è una scorciatoia illecita: è la conseguenza diretta del metodo di pagamento. Con una carta, il circuito pretende che il titolare sia identificato prima della transazione, e l’operatore non ha alcuna scelta. Con un trasferimento su blockchain quella verifica esterna non esiste, e il modulo può ridursi a quello che serve per farti rientrare nel conto domani.
La differenza pratica rispetto a un concessionario italiano è netta e vale la pena vederla per intero: là il modulo chiede dati anagrafici completi, codice fiscale e un documento caricato prima che il conto diventi operativo, perché la concessione lo impone. Qui non c’è la concessione, e quindi non c’è nemmeno quell’obbligo all’ingresso.
L’e-mail che non va confermata e il telefono che non viene chiesto
Il secondo punto di attrito che scompare è la conferma. Su molti siti tradizionali devi aprire la casella di posta, cliccare un collegamento, poi inserire un numero di telefono e digitare il codice arrivato per SMS, e solo allora il conto si apre. Su gran parte degli operatori di questa tabella l’indirizzo e-mail viene registrato ma non deve essere confermato prima del primo versamento, e il numero di telefono non compare affatto nel modulo iniziale.
Qui però c’è un avvertimento che riguarda te e non l’operatore: l’indirizzo e-mail scrivilo giusto comunque. Su un conto senza dati anagrafici, senza telefono e senza documento, quell’indirizzo è l’unica cosa che ti collega al saldo. Se sbagli un carattere e non c’è alcuna conferma a segnalartelo, hai un conto che funziona finché resti collegato e che diventa irrecuperabile nel momento in cui perdi la sessione o dimentichi la password.
Il versamento prima del profilo completo
La terza forma è la più concreta e la più facile da verificare da solo in pochi minuti: puoi depositare e giocare prima di aver compilato il profilo. Il conto nasce in uno stato minimo, la sezione del profilo resta con i campi vuoti, e nessuno ti obbliga a riempirli finché non chiedi un incasso o finché non scatta un controllo.
Sui casinò della tabella su cui abbiamo aperto un conto è andata sempre così: abbiamo versato e giocato con il profilo incompleto. È la parte vera dell’espressione «senza registrazione» — non l’assenza del conto, ma la possibilità di rimandare tutto il resto. Ed è anche il punto in cui l’espressione smette di essere vera, perché quel resto non sparisce: resta lì, in attesa del momento in cui l’operatore avrà una ragione per chiederlo.
Che cosa ti chiedono comunque, più avanti
Un conto aperto con un indirizzo e-mail non resta minimale per sempre. Nell’ordine in cui di solito si presentano, ecco le richieste che compaiono dopo, tutte previste nei regolamenti e tutte leggibili in anticipo.
- La conferma dell’indirizzo e-mail. Spesso non serve per versare, ma serve per la prima richiesta di incasso: è il momento in cui l’operatore vuole essere certo di poterti scrivere.
- I dati anagrafici di base. Nome, data di nascita e paese di residenza vengono chiesti quasi sempre prima che il primo pagamento in uscita venga elaborato, anche quando nessun documento è ancora entrato in gioco.
- La prova che il portafoglio è tuo. Molti regolamenti impongono che l’incasso avvenga sullo stesso canale del versamento. Se cambi indirizzo fra l’ingresso e l’uscita, la richiesta si ferma e parte un accertamento.
- I documenti veri e propri. Documento d’identità, prova di residenza e talvolta la provenienza dei fondi. È la parte che non appartiene a questa pagina: quando scatta, che cosa la fa scattare e come si legge la relativa clausola prima di versare sta nella pagina casinò senza verifica.
Nessuno di questi operatori rinuncia alla facoltà di chiedere documenti: tutti, senza eccezioni, tengono nel regolamento una clausola che se la riserva in qualsiasi momento e a propria discrezione, con la sospensione del conto fino alla conclusione del controllo. Un modulo d’iscrizione corto non cancella quella clausola, la rimanda soltanto.
Perché l’ingresso con il solo portafoglio non funziona qui
La domanda più frequente che riceviamo su questo argomento è perché nessuno dei casinò con licenza permetta di entrare collegando semplicemente il portafoglio, come si fa su un’applicazione decentralizzata. La risposta è meno tecnica di quanto sembri, e ribalta l’intuizione di quasi tutti.
L’obbligo di identificare i clienti non nasce dal metodo di pagamento, nasce dalla licenza. Un operatore autorizzato a Curaçao o ad Anjouan è tenuto agli obblighi antiriciclaggio del proprio regolatore, e quegli obblighi si applicano al conto di gioco indipendentemente dalla moneta usata. Un conto che esiste solo come indirizzo su una catena non è compatibile con quegli obblighi, perché l’operatore non avrebbe alcun modo di collegare un saldo a una persona quando il regolatore glielo chiede — e prima o poi glielo chiede.
Da qui la conclusione che vale la pena tenere a mente quando trovi un sito che promette l’ingresso con il solo portafoglio: quel modello si trova soprattutto dove non c’è una licenza di cui rispondere. È il ribaltamento esatto dell’intuizione comune. Non è la licenza a impedire la comodità perché è arretrata: è la comodità totale a essere possibile solo dove non c’è nessuno da cui pretendere qualcosa se il denaro non esce. La scelta non è fra un sito comodo e uno scomodo, è fra due modi diversi di distribuire il rischio, e in questa tabella abbiamo tenuto solo operatori che dichiarano una licenza, con l’unica eccezione dei trattini che segnaliamo riga per riga.
Un discorso a parte meritano i marchi grandi del settore cripto — Stake, Rollbit, BC.Game, Shuffle, Gamdom, Duelbits, 1win — sui quali arrivano spesso domande proprio in tema di iscrizioni rapide. Non li teniamo in tabella e non ci colleghiamo a loro, perché non abbiamo con loro alcun rapporto e quindi nessun modo di verificare quello che scriveremmo sulle loro procedure d’ingresso.
Quanto tempo si guadagna davvero
Vale la pena fare il conto, perché il vantaggio esiste ma è più piccolo di come viene raccontato, e ha un contorno che di solito non viene nominato.
Un modulo con indirizzo e-mail e password si compila in poco più di un minuto. Un modulo completo con dati anagrafici, indirizzo, conferma della casella di posta e codice via SMS ne richiede diversi, e un caricamento di documenti con attesa dell’esito può occupare un pomeriggio o una giornata. Lo scarto reale, quindi, è dell’ordine di qualche minuto all’ingresso, più la scomparsa di un’attesa che sui siti con verifica preventiva è la parte più lunga.
C’è però una seconda voce che pesa più della prima, e riguarda i dati anziché i minuti: su un conto minimale l’operatore ha il tuo indirizzo e-mail e nient’altro di anagrafico. Chi sceglie questi siti per non lasciare in giro copie del proprio documento sta ottenendo qualcosa di reale, a condizione di sapere due cose. La prima è che quella copia potrà essere chiesta più avanti, e quasi sempre nel momento peggiore, cioè quando c’è un saldo da incassare. La seconda è che l’operatore raccoglie comunque, dal primo accesso e senza chiedere niente, l’indirizzo IP, la geolocalizzazione, l’impronta del dispositivo e gli indirizzi dei portafogli da cui versi. «Senza registrazione» descrive che cosa non ti viene chiesto, non l’assenza di dati raccolti su di te.
Che cosa cambia rispetto a un conto con concessione italiana
Il confronto onesto va fatto per intero, e la voce che pesa di più non è né il tempo né il numero di campi.
Da un concessionario ADM l’iscrizione è lunga perché il codice fiscale è obbligatorio, e il codice fiscale è la chiave che collega il conto al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi. Chi ha chiesto l’autoesclusione non riesce ad aprire un conto: il controllo avviene proprio in quel modulo che sembra un’inutile perdita di tempo. Su un sito senza registrazione lunga il codice fiscale non viene mai chiesto, quindi non esiste nemmeno il dato con cui quel controllo sarebbe tecnicamente possibile.
Il risultato è che una persona che si è autoesclusa dai siti ADM — cioè qualcuno che ha compiuto un passo consapevole e faticoso per chiudersi una porta — qui apre un conto in un minuto senza incontrare alcun ostacolo. È il limite più grave dell’intera categoria, non ha una soluzione interna, e le uniche difese restano quelle che metti tu: blocchi a livello di dispositivo o di rete, limiti sui metodi di pagamento e sull’exchange da cui parte il trasferimento, il coinvolgimento di qualcuno che lo sappia. Gli strumenti disponibili in Italia e i numeri a cui rivolgersi sono raccolti nella pagina gioco responsabile.
Su questo va detta anche la cosa che nessuna pagina di confronto dice volentieri. Ogni gioco di questi cataloghi ha un margine a favore del banco, ed è così che l’operatore guadagna mentre giochi: un RTP dichiarato del 96% significa che sul lunghissimo periodo il gioco restituisce novantasei centesimi ogni euro puntato. Non esiste una slot «calda», e una serie di giri perdenti non modifica la probabilità del giro successivo. Il nostro promemoria più utile è un test andato male: su HellSpin abbiamo versato circa 60 USDT, portato il saldo a 180 alzando la puntata e poi perso tutto, senza alcun problema tecnico e senza alcun comportamento scorretto dell’operatore. Un’iscrizione rapida rende più veloce l’ingresso in questa dinamica, non la cambia.
Il quadro normativo italiano
Nessuno degli operatori di questa pagina ha una concessione italiana: il gioco a distanza in Italia è regolato dall’ADM, che fino al 2012 si chiamava AAMS, e il termine che li descrive correttamente è quello usato dai giocatori, «casinò non AAMS». Il D.lgs. 25 marzo 2024, n. 41 ha riordinato il settore con concessioni di nove anni, un contributo una tantum di 7 milioni di euro e un canone annuo pari al 3% del GGR netto; all’esito della gara l’ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori e il regime è operativo dal 13 novembre 2025. Per chi arriva da una pagina sulle iscrizioni rapide contano tre conseguenze. La prima è l’autoesclusione: il RUA copre i soli concessionari e si basa sul codice fiscale, che qui non viene chiesto, quindi non ti segue. La seconda è fiscale: presso un concessionario l’imposta è trattenuta alla fonte e non dichiari nulla, mentre su un operatore senza concessione italiana l’onere si sposta su di te e la vincita va indicata in dichiarazione fra i redditi diversi — ed è il rischio più concreto e più ignorato, tanto più su un conto che non ti ha mai chiesto un documento. La terza è di tutela: in caso di controversia non esiste un’autorità italiana a cui rivolgersi, e l’unico riferimento resta il regolatore estero della colonna «Licenza». L’ADM mantiene inoltre un elenco di domini non autorizzati che i provider sono tenuti a bloccare. Al giocatore non risultano contestazioni sistematiche, ma la questione non è pacifica. Il quadro completo sta nella pagina casinò crypto in Italia, con l’approfondimento sui casinò non AAMS. Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale né fiscale.
Quale casinò per chi
- Se vuoi provare l’intero percorso spendendo il minimo: Mexiwin, deposito minimo e incasso minimo entrambi a 10 €, requisito di puntata dichiarato a 10x sull’offerta del 200% su tre depositi e licenza di Anjouan pubblicata per esteso. Il conto lo abbiamo aperto noi.
- Se ti interessa il caso con il dato più diretto sull’assenza di richieste: Vave, dove abbiamo aperto il conto con un solo indirizzo e-mail e non ci è stato chiesto nulla in nessun passaggio. Il contrappeso è dichiarato: la licenza risulta ancora in verifica.
- Se vuoi che nel modulo d’iscrizione ci sia la casella per rifiutare il bonus: NovaJackpot, con offerta del 250% fino a 2.500 € più 250 giri il cui requisito di puntata i nostri dati non riportano, oppure SlotSGem, dove l’offerta arriva fino al 120% più 125 giri con requisito dichiarato di 40x. Un conto senza bonus attivo è un conto senza la clausola che più spesso trattiene un saldo.
- Se preferisci un’offerta senza alcun requisito di puntata invece di rifiutarla del tutto: StarzSpins e BlazeSpins, entrambi con la scelta fra 75% senza requisito e 150% con requisito. Su StarzSpins il conto lo abbiamo aperto noi; su BlazeSpins no, e riportiamo quello che risulta dalla nostra scheda.
- Se vuoi il regolatore più tracciabile a parità di iscrizione breve: VegaZone, che pubblica il numero di licenza di Curaçao per esteso, con offerta del 260% fino a 2.600 € più 260 giri il cui requisito di puntata i nostri dati non riportano.
- Se giochi anche sullo sport dallo stesso conto: IVIBET, con offerta fino a 300 € più 170 giri e requisito di puntata 40x, oppure di nuovo Vave e Mexiwin. Un conto solo per due attività significa un modulo compilato una volta sola.
Domande frequenti
Esiste davvero un casinò dove si gioca senza aprire un conto?
Fra quelli che seguiamo, no. Su tutti serve almeno un indirizzo e-mail e una password, e non ce n’è nessuno in cui il conto nasca collegando semplicemente un portafoglio. Quello che cambia da un sito all’altro è la lunghezza del modulo e il momento in cui vengono chiesti i dati mancanti. Se trovi un sito che promette l’ingresso con il solo portafoglio, la domanda successiva da farsi è quale licenza dichiari e chi lo sorvegli.
Che differenza c’è fra «senza registrazione» e «senza verifica»?
La prima espressione riguarda il modulo d’ingresso: quanti campi contiene e se serve confermare l’indirizzo e-mail o il numero di telefono. La seconda riguarda i documenti, cioè una procedura che scatta più avanti, quasi sempre quando il denaro deve uscire, e che è governata da soglie non pubbliche. Un’iscrizione lampo non riduce affatto la probabilità di una richiesta di documenti, semmai sposta l’intero controllo alla fine. La parte sui documenti sta nella pagina casinò senza verifica.
Posso depositare prima di aver completato il profilo?
Sui casinò della tabella su cui abbiamo aperto un conto è stato possibile: abbiamo versato e giocato con i campi del profilo ancora vuoti. È la parte concreta dell’espressione «senza registrazione». Non vale però per l’incasso: quasi tutti i regolamenti prevedono che il profilo sia completo prima che un pagamento in uscita venga elaborato, e questo è il punto in cui la comodità iniziale si esaurisce.
Un’iscrizione più corta significa un conto meno sicuro?
Non nel senso in cui si intende di solito, ma sposta la responsabilità. Su un conto minimale l’unico elemento che ti collega al saldo è l’indirizzo e-mail, quindi la protezione di quella casella di posta diventa la protezione del conto. Usa una password diversa da quelle che usi altrove, attiva l’autenticazione a due fattori se l’operatore la offre, e scrivi l’indirizzo senza errori: senza un numero di telefono e senza documenti in archivio, un recupero è molto più difficile.
Se non lascio i miei dati, il conto è anonimo?
No. L’operatore registra comunque l’indirizzo e-mail, l’indirizzo IP e la geolocalizzazione di ogni accesso, l’impronta del dispositivo e gli indirizzi dei portafogli da cui versi. Se le monete arrivano da un exchange, quell’exchange ti ha già identificato con documento prima di aprirti il conto. La blockchain, dal canto suo, è pubblica e permanente. «Senza registrazione» descrive un modulo corto, non l’assenza di tracce.
L’autoesclusione RUA vale su questi siti?
No, e su questa categoria è il punto più serio. Il RUA è collegato ai soli concessionari ADM e si basa sul codice fiscale, che su un’iscrizione ridotta non viene mai chiesto: l’operatore non ha nemmeno il dato che gli permetterebbe di riconoscerti. Chi si è autoescluso dai siti ADM può aprire un conto qui senza incontrare alcun ostacolo. Servono strumenti propri — blocchi sul dispositivo, limiti sui pagamenti, supporto esterno — e li trovi elencati nella pagina gioco responsabile.
Il gioco d’azzardo è riservato ai maggiorenni e non è un modo per guadagnare. Se il gioco smette di essere un passatempo, il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo dell’Istituto Superiore di Sanità risponde gratuitamente e in forma anonima allo 800 55 88 22, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16; altre informazioni nella pagina gioco responsabile.
Come valutiamo i casinò di questa pagina
Ogni casinò riceve quattro voti separati: fiducia (licenza, operatore, regolamento), scelta dei giochi, valore del bonus una volta considerato il requisito di puntata e assistenza. Il voto complessivo è la media di questi quattro: per questo un casinò con un bonus generoso e una licenza debole non sale in cima alla lista. Dove abbiamo depositato e prelevato denaro nostro, la recensione lo dice; dove non l’abbiamo fatto, lo dice altrettanto chiaramente. Come lavoriamo.
